Lavori
di educazione al ritmo
Spunti da M. Martenot -
Educazione ritmica
Si comincia dalla pulsazione,
preferibilmente eseguita con le mani, per conseguire un automatismo ritmico.
Occorre partire dalla pratica,
possibilmente spontanea, e rispettare il tempo naturale del ragazzo (MM.
90-95, per un allievo si scuola media).
Esercizi ritmici
col battito delle mani (tempo 4/4)
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In cerchio, su
un tempo prestabilito, i ragazzi battono un colpo ciascuno, a turno. Si
può fare sia accelerando che ritardando, sia per aumentazione (chi
inizia non smette e, a turno, si aggiungono tutti gli altri) che per diminuzione
(iniziano tutti insieme e smettono uno dopo l'altro).
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Associazione
ritmo-pulsazione: pulsazioni con le mani, cellule ritmiche con la bocca
(ad. Es. sillaba "la"). Martenot inizia con questa cellula ritmica
da ripetere per imitazione accompagnandola con le pulsazioni eseguite con
le mani.
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Formule " incantatorie":
cellule ritmiche ripetute più volte fino all'automatismo (tipiche
delle musiche primitive) da far eseguire in crescendo o in diminuendo,
interrompendole improvvisamente; si tratta in pratica di ostinati ritmici
vocali.
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I ragazzi, a
turno, inventano cellule ritmiche da far ripetere per imitazione a tutto
il gruppo.
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Rondò
ritmico: un ragazzo inventa un frammento ritmico (sufficienti un paio di
battute) da intercalare con altre invenzioni ritmiche precedenti, secondo
lo schema del Rondò (A-B-A-C-A-D-A)
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Audizione interna:
una formula ritmica viene ripetuta due volte forte e due volte piano, poi
due volte forte e due volte mentalmente.
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Il vicino invisibile:
si esegue, a turno, una cellula ritmica immaginando però che tra
un compagno e l'altro vi sia un ragazzo "invisibile" che "esegue" il ritmo
proposto che ovviamente non si deve udire. L'esecuzione avviene perciò
alternando esecutore reale e "fantasma".
Filastrocche e "nonsense"
- Di origine popolare, tratte da testi didattici o inventate dagli stessi
ragazzi, sono una miniera di opportunità per rendere più
divertenti ed efficaci tutte le applicazioni ritmiche anzidette.